L'avventura dell'ex-ct della nazionale italiana sulle rive del Bosforo è da poco terminata. Una crisi di gioco e risultati sempre più evidente ha reso il suo esonero inevitabile.
Nei pochi mesi in cui ha seduto sulla panchina del Galatasaray, Prandelli non ha mai davvero convinto i tifosi, la stampa e la dirigenza.
Le ragioni di questo flop sono molteplici e costituiscono, probabilmente, altrettante valide giustificazioni per il tecnico italiano.
Innanzitutto il momento storico attraversato dal Galatasaray con Prandelli in panchina a livello societario è stato fra i più turbolenti della sua storia recente. Due presidenti si sono avvicendati nel giro di pochi mesi ed è probabile che le vicissitudini politiche interne al club unite alle presunte difficoltà finanziarie abbiano contribuito a non far lavorare l'allenatore in un clima di tranquillità.
Il gruppo di giocatori a disposizione, impoverito dalla yabancı kuralı che limita il numero di giocatori stranieri in rosa e da una campagna acquisti non fra le più brillanti, con molti fra i talenti ormai sulla via del tramonto e sovente privi di stimoli, ha anche probabilmente influito sulla mancanza di risultati.
Le difficoltà di comunicazione fra Prandelli e i suoi calciatori, che si sono lamentati delle difficoltà linguistiche dell'allenatore italiano, sono state un altro fattore che ha reso difficile l'apprendimento di dettami tattici che, a onor del vero, sono apparsi spesso confusi e inefficaci.
Tutto questo, se unito alle difficoltà ambientali insite in una sfida nel campionato turco, sono alla base della fine della breve esperienza di Prandelli in giallorosso.
Non resta che augurare al mister tempi migliori lontano da İstanbul.
sabato 29 novembre 2014
venerdì 21 novembre 2014
Incroci decisivi nel weekend di Süper Lig
Le prime due della serie Galatasaray e Fenerbahçe sono attese da impegni non facili nel weekend che segna la ripresa del campionato turco dopo la pausa per gli impegni della nazionale turca, capace di regolare per 3-1 la selezione del Kazakistan.
Quando in Italia saranno le ore 18, i giallorossi di Prandelli affronteranno il Trabzonspor. Un battesimo di fuoco per il neo-allenatore Yanal, uomo d'esperienza di recente subentrato al bosniaco Halilhodzic. L'ex-allenatore del Fenerbahçe dovrà preoccuparsi dell'uomo di maggior talento del Galatasaray, Wesley Snejider, che dovrebbe agire in una posizione più offensiva per sfruttare al meglio le sue doti balistiche.

Alle 19.00, ora italiana, a Bursa, i "canarini" di İstanbul affronteranno il Bursaspor che appare in netta ripresa, forte di quattro vittorie consecutive. Oltre a osservare i valori in campo, sarà interessante vedere quale accoglienza sarà riservata dal pubblico di Bursa al portiere gialloblu Volkan Demirel, rifiutatosi di scendere in campo dopo essere stato pesantemente insultato dai tifosi nel pre-partita dell'ultimo match della nazionale turca disputato nello stadio di casa del Galtatsaray.
Altro incontro da seguire domenica è il derby tra la seconda in classifica Beşiktaş e il temibile Kasımpaşa di Arveladze.
Quando in Italia saranno le ore 18, i giallorossi di Prandelli affronteranno il Trabzonspor. Un battesimo di fuoco per il neo-allenatore Yanal, uomo d'esperienza di recente subentrato al bosniaco Halilhodzic. L'ex-allenatore del Fenerbahçe dovrà preoccuparsi dell'uomo di maggior talento del Galatasaray, Wesley Snejider, che dovrebbe agire in una posizione più offensiva per sfruttare al meglio le sue doti balistiche.
Alle 19.00, ora italiana, a Bursa, i "canarini" di İstanbul affronteranno il Bursaspor che appare in netta ripresa, forte di quattro vittorie consecutive. Oltre a osservare i valori in campo, sarà interessante vedere quale accoglienza sarà riservata dal pubblico di Bursa al portiere gialloblu Volkan Demirel, rifiutatosi di scendere in campo dopo essere stato pesantemente insultato dai tifosi nel pre-partita dell'ultimo match della nazionale turca disputato nello stadio di casa del Galtatsaray.
Altro incontro da seguire domenica è il derby tra la seconda in classifica Beşiktaş e il temibile Kasımpaşa di Arveladze.
sabato 15 novembre 2014
Salih Uçan pronto per un prestito a Gennaio
Il ventenne talento riccioluto, dopo pochi mesi, potrebbe lasciare Trigoria per un prestito a Gennaio.
Chiuso da giocatori del calibro di Pjanic, Nainggolan, Keita, De Rossi e con il rientro di Strottman, il giovane centrocampista di Marmaris, in prestito oneroso con diritto di riscatto dal Fenerbahçe, probabilmente cambierà casacca nella prossima finestra di mercato.
Parma, Cesena e il Cagliari di Zeman sarebbero interessati a Salih e gli permetterebbero di giocare con continuità e di mettere in luce le sue doti.
Chiuso da giocatori del calibro di Pjanic, Nainggolan, Keita, De Rossi e con il rientro di Strottman, il giovane centrocampista di Marmaris, in prestito oneroso con diritto di riscatto dal Fenerbahçe, probabilmente cambierà casacca nella prossima finestra di mercato.
| Il centrocampista ai tempi del Fenerbahçe |
Parma, Cesena e il Cagliari di Zeman sarebbero interessati a Salih e gli permetterebbero di giocare con continuità e di mettere in luce le sue doti.
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sabato 8 novembre 2014
Halilhodzic si congeda dal Trabzonspor
Sabato sera, ore 22.30. Il sito del Trabzonspor annuncia, con uno scarno comunicato, la rescissione consensuale del contratto del tecnico Vahid Halilhodzic www.trabzonspor.org.tr.
L'allenatore bosniaco, protagonista quest'estate dell' exploit dell'Algeria ai Mondiali di Brasile, termina la sua avventura con la compagine del Mar Nero dopo un inizio di stagione deludente che vede la squadra blu-bordò a metà classifica ma ancora in corsa per il passaggio del girone in Europa League. Le ragioni della separazione sono ancora oscure. A quanto trapela dai media turchi, dopo un incontro con il patron Hacıosmanoğlu, le parti avrebbero trovato un accordo per una "buonuscita" da circa 1.600.000 euro.
Il tecnico che sembra destinato a sostituire l'istrionico Halilhodzic è Ersun Yanal che ha già allenato il Trabzonspor dal 2007 al 2009, con risultati buoni ma non entusiasmanti. L'allenatore di İzmir sarebbe pronto ad affrontare la sfida, dopo il titolo conquistato sulla panchina del Fenerbahçe, la scorsa stagione.
Resta da chiedersi come reagirà a questi sconvolgimenti la squadra che fra qualche ora scenderà in campo contro il Torku Konyaspor allo stadio Hüseyin Avni Aker.
L'allenatore bosniaco, protagonista quest'estate dell' exploit dell'Algeria ai Mondiali di Brasile, termina la sua avventura con la compagine del Mar Nero dopo un inizio di stagione deludente che vede la squadra blu-bordò a metà classifica ma ancora in corsa per il passaggio del girone in Europa League. Le ragioni della separazione sono ancora oscure. A quanto trapela dai media turchi, dopo un incontro con il patron Hacıosmanoğlu, le parti avrebbero trovato un accordo per una "buonuscita" da circa 1.600.000 euro.
Il tecnico che sembra destinato a sostituire l'istrionico Halilhodzic è Ersun Yanal che ha già allenato il Trabzonspor dal 2007 al 2009, con risultati buoni ma non entusiasmanti. L'allenatore di İzmir sarebbe pronto ad affrontare la sfida, dopo il titolo conquistato sulla panchina del Fenerbahçe, la scorsa stagione.
Resta da chiedersi come reagirà a questi sconvolgimenti la squadra che fra qualche ora scenderà in campo contro il Torku Konyaspor allo stadio Hüseyin Avni Aker.
| Vahid Halilhodzic- Foto HT Spor |
venerdì 31 ottobre 2014
Lo "spezzatino" alla turca. Dalla vittoria di Prandelli al derby tra Beşiktaş e Fenerbahçe
Il Galatasaray, con gli innesti di Snejider, Umut Bulut e Dzemaili, nella ripresa si trasforma in squadra combattiva e guadagna tre punti che la portano in testa alla classifica a quota sedici, in attesa del lungo "spezzatino" alla turca che prevede fra le sue portate le gare di domani, dopodomani e lunedì.
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| Hünkar beğendi, delizioso spezzatino d'agnello |
Fra le sfide in programma spicca Akhisar Bld.-Trabzonspor, alle 18 ora italiana, nella quale si affrontano una delle più piacevoli sorprese e una delle più grandi delusioni dell'inizio di questa Süper Lig. Ma le attenzioni della stampa turca e degli appassionati sono rivolte indubbiamente al match fra due storiche rivali del calcio turco che può valere la testa della classifica: Beşiktaş-Fenerbahçe.
Gli uomini di Bilic invitano i tifosi bianconeri allo stadio Olimpiyat di İstanbul dove la squadra torna a giocare dopo la parentesi in cui la squadra aveva disputato le gare casalinghe nella capitale Ankara. Il Beşiktaş è sicuro di poter centrare la vittoria, forte di un buon inizio di stagione, anche in Europa, che sembra aver dato consapevolezza ad una squadra che appare pronta per combattere fino all'ultimo per il titolo.
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| Slaven Bilic, allenatore del Beşiktaş |
Chi le coppe europee non può disputarle per via di una pesante squalifica è il Fenerbahçe che, ad un solo punto dalla vetta, non può che concentrarsi sul campionato e rendere infuocato il clima del derby di İstanbul.
Buono "spezzatino" a voi.
Afiyet olsun
domenica 26 ottobre 2014
Duygun Yarsuvat, il nuovo presidente del Galatasaray
Il settantasettenne Duygun Yarsuvat, avvocato, accademico di fama internazionale e grande appassionato di sport e Galatasaray, è il trentacinquesimo presidente della storia delclub di İstanbul. Il navigato avvocato, succede all'uscente Ünal Aysal, che lascia la presidenza dopo tre anni e mezzo, dopo aver superato nelle elezioni di sabato l'altro candidato Alp Yalman con 1777 voti contro le 1566 preferenze del rivale, secondo i dati riportati dal sito della società di İstanbul.
Yarsuvat, parlando per la prima volta da presidente del Galtasaray, ha promesso che sarà il presidente di tutti coloro che amano i colori giallorossi, non di questa o di quella fazione o gruppo d'interesse. Hanno fatto eco a queste dichiarazioni, dopo l'elezione del Galatasaray Lisesi, i complimenti del tecnico Prandelli che avrà forse tirato un sospiro di sollievo per la mancata elezione di Yalman che aveva ventilato, durante il periodo pre-elettorale, la sua intenzione di voler fare a meno del tecnico italiano in caso di sua elezione a presidente.
Inizia un nuovo capitolo nella storia del club più vittorioso di Turchia, mentre questo pomeriggio i giocatori sono pronti ad affrontare l' İstanbul Başakşehir per l'ennesimo derby.
| Alp Yalman e Duygun Yarsuvat |
Yarsuvat, parlando per la prima volta da presidente del Galtasaray, ha promesso che sarà il presidente di tutti coloro che amano i colori giallorossi, non di questa o di quella fazione o gruppo d'interesse. Hanno fatto eco a queste dichiarazioni, dopo l'elezione del Galatasaray Lisesi, i complimenti del tecnico Prandelli che avrà forse tirato un sospiro di sollievo per la mancata elezione di Yalman che aveva ventilato, durante il periodo pre-elettorale, la sua intenzione di voler fare a meno del tecnico italiano in caso di sua elezione a presidente.
Inizia un nuovo capitolo nella storia del club più vittorioso di Turchia, mentre questo pomeriggio i giocatori sono pronti ad affrontare l' İstanbul Başakşehir per l'ennesimo derby.
lunedì 20 ottobre 2014
La sesta giornata d'andata del campionato turco
Riparte la Süper Lig dopo la sosta delle nazionali e gli equilibri sembrano non essere variati. Il Beşiktaş esce vittorioso dal suo nuovo stadio di casa di Ankara contro un combattivo Sivasspor, grazie a una prestazione da fuoriclasse del suo bomber Demba Ba, capace di siglare una doppietta nel giro di soli sette minuti, a chiudere la partita è il solito Olcay Şahan che realizza la rete del 3-2 finale che vale tre punti d'oro che consentono ai bianconeri di restare in vetta.
La sesta giornata si era aperta con gli anticipi del sabato pomeriggio con il pareggio a reti bianche tra Torku Konyaspor e İstanbul Başakşehir e con la vittoria di misura del Gaziantepspor contro i rossoblu del Karabükspor per poi concludersi con il match di cartello: il derby di İstanbul fra le due grandi Galatasaray e Fenerbahçe. Wesley Sneijder con una doppietta nel finale, che gli è valsa l'accostamento al leggendario Gheorghe Hagi, il più amato numero dieci di tutti i tempi ad aver vestito i colori del Cimbombom, ha deciso la partita. La gara, terminata 2-1, è stata condizionata dall'espulsione a inizio ripresa di Bruno Alves resosi protagonista di un intervento folle e scoordinato ai danni di Dzemaili. Prandelli assapora le prime gioie da quando siede sulla panchina del club giallorosso.
Fra gli altri risultati di giornata da segnalare la vittoria in casa del Trabzonspor contro il sorprendente Mersin İdman Yurdu, sconfitto per 3-1 e il ritorno al successo dell' Akhisar Belediyespor, autentica rivelazione di questo inizio di campionato, che regola il Kasımpaşa dell'allenatore georgiano Arveladze con le reti del difensore Uğur Demirok e del sempre più solitario capocannoniere, già arrivato a quota sette gol segnati, Theofanis Gekas.
In settimana, fra gli impegni di coppa, spicca la dura prova che affronterà il Galatasaray che ospiterà i terribili ragazzi di Jurgen Klopp mercoledì alle 20.30.
Giovedì sera il Trabzonspor avrà di fronte i belgi del Lokeren e il Beşiktaş proverà a espugnare il caldissimo stadio del partizan di Belgrado.
Ecco la classifica dopo sei giornate:
Beşiktaş
|
14
|
Galatasaray
|
13
|
Akhisar
Bld.
|
13
|
Mersin
İ. Y.
|
10
|
Fenerbahçe
|
10
|
Kasımpaşa
|
9
|
İstanbul
Başakşehir
|
8
|
Gençlerbirliği
|
8
|
Gaziantepspor
|
8
|
Trabzonspor
|
7
|
Bursaspor
|
7
|
Torku
Konyaspor
|
6
|
Çaykur
Rizespor
|
6
|
Eskişehirspor
|
6
|
Sivasspor
|
5
|
Karabükspor
|
4
|
SAİ
Kayseri Erciyespor
|
4
|
Balıkesirspor
|
4
|
venerdì 17 ottobre 2014
Non è un giorno come gli altri in Turchia
In un momento non facile per il calcio turco, a breve distanza dalle débacle della nazionale contro Repubblica Ceca e Lettonia e alla fine di una settimana travagliata da tensioni delle quali anche il giornalismo sportivo italiano si è accorto http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/16-10-2014/turchia-tifosi-picchiano-allenatore-aveva-difeso-preparatore-anti-isis-90762440570.shtml, arriva il momento più atteso dagli appassionati di calcio in tutta la Turchia: le due squadre più note e vincenti del paese si affrontano questa sera alle ore 18 italiane alla Türk Telekom Arena. İstanbul aspetta il suo re.
Il derby di İstanbul, come tutte le stracittadine, ha la sua storia di insanabili rivalità, di polemiche, di provocazioni, beffe e vittorie epiche ma Galatasaray-Fenerbahçe è più che un derby, è più che una partita di calcio. Il giorno in cui le due grandi di Turchia si affrontano una megalopoli di quindici milioni di abitanti resta bloccata nel traffico di un'attesa snervante, maneggiando tesbih, resta con il fiato sospeso a osservare questa battaglia dei nostri tempi e si sfida ed esulta e si fa beffe dell'altra parte che torna a casa con le bandiere ammainate con il capo chino mentre già attende la prima occasione per vendicare la sconfitta.
| La coreografia della curva del Galatasaray in un derby del 2012 |
Ma tornando all'attualità, il menù del derby propone due squadre che fra alti e bassi, dopo cinque giornate sono appaiate a quota 10 punti, a una sola lunghezza di distanza dalla capolista Beşiktaş. Le dichiarazioni del pre-partita sono dai toni accesi e ciascuna delle due contendenti si dice certa di poter prevalere sui suoi acerrimi nemici. Nelle ultime ore anche il presidente uscente Aysal ha parlato alla stampa, dichiarando di voler vincere a tutti i costi quello che con ogni probabilità sarà il suo ultimo derby da presidente dei giallorossi.
La gara è stata assegnata al più noto fischietto turco, uno degli arbitri di maggior prestigio a livello internazionale: Cüneyt Çakır.
| L'arbitro Çakır |
Se è vero che recentemente uno dei più importanti giornali turchi, elencando in tono semiserio nove buoni motivi per cui varrebbe la pena vivere a İzmir, indicava fra essi la lontananza dallo stress da Süper Lig http://fotogaleri.hurriyet.com.tr/galeridetay/86864/2/4/izmirde-yasamak-icin-9-gecerli-sebep, a me piace pensare che lo stress da derby fra le due squadre che da sempre si contendono la testa della Süper Lig sia fra i nove motivi per cui varrebbe la pena vivere a İstanbul.
lunedì 13 ottobre 2014
La crisi del calcio turco e la via d'uscita
Si è da poco conclusa la gara fra Lettonia e Turchia allo stadio Skonto di Riga e in molti suonano il de profundis della nazionale turca e del movimento calcistico che rappresenta. L'1-1 in casa dei modesti amaranto baltici consente alla truppa di Fatih Terim di guadagnare il primo punto nelle qualificazioni europee ma lascia la Turchia all'ultimo posto del Girone A guidato dall'Islanda, reduce dall'incredibile successo sull'Olanda, e dalla Repubblica Ceca.
Tre gare e un solo punto. La qualificazione agli Europei di Francia è già notevolmente compromessa. I motivi di questo inatteso tracollo da molti sono stati individuati in dissapori interni, come la diatriba nata fra il padre della stella del Bayer Leverkusen Hakan Çalhanoğlu e il tecnico Terim accusato di aver convocato Gökhan Töre colpevole di aver minacciato con un'arma suo figlio, o nella errata politica della TFF, la federcalcio turca capeggiata dal contestato Demirören, alla quale è contestata la yabancı kuralı che limita il numero di stranieri che le squadre di Süper Lig possono impiegare.
Le ripetute azioni offensive costruite dalla squadra turca in Lettonia e sprecate da uno sciagurato Umut Bulut e dal velleitario attacco schierato da Terim fanno riflettere e lasciano supporre che le difficoltà attuali abbiano radici più profonde di quanto si pensi. Una nazionale che schiera Umut Bulut, trentatreenne riserva nel suo club, come centravanti titolare in un match decisivo, a prescindere dalle pesanti assenze, denota la pochezza tecnica causata da anni di sperperi e scelte esterofile e insensate delle dirigenze delle tre grandi di İstanbul e ora e ancora a lungo, probabilmente, bisognerà pagare il fio di queste scelleratezze.
Mentre la Turchia affonda nella sua pochezza, le alternative scarseggiano e in pochi riescono a intravedere una via d'uscita da questa crisi che si trascina da lunghi anni. In questo scenario, la yabancı kuralı, se supportata da una seria politica di ristrutturazione e valorizzazione dei settori giovanili in Turchia e all'estero, per evitare di lasciarsi sfuggire altri Mesüt Özil, è probabilmente la via maestra da percorrere. Per quanto semplicistica possa apparire questa soluzione, è indubbio che offrire più spazio ai giovani turchi in grandi club e offrire loro l'opportunità di confrontarsi su scenari importanti, potrebbe rendere più difficile che altre serate come quelle di Riga possano ripetersi in futuro.
Le alternative non sono molte e la testa di Demirören sarebbe solo un inutile trofeo.
Tre gare e un solo punto. La qualificazione agli Europei di Francia è già notevolmente compromessa. I motivi di questo inatteso tracollo da molti sono stati individuati in dissapori interni, come la diatriba nata fra il padre della stella del Bayer Leverkusen Hakan Çalhanoğlu e il tecnico Terim accusato di aver convocato Gökhan Töre colpevole di aver minacciato con un'arma suo figlio, o nella errata politica della TFF, la federcalcio turca capeggiata dal contestato Demirören, alla quale è contestata la yabancı kuralı che limita il numero di stranieri che le squadre di Süper Lig possono impiegare.
Le ripetute azioni offensive costruite dalla squadra turca in Lettonia e sprecate da uno sciagurato Umut Bulut e dal velleitario attacco schierato da Terim fanno riflettere e lasciano supporre che le difficoltà attuali abbiano radici più profonde di quanto si pensi. Una nazionale che schiera Umut Bulut, trentatreenne riserva nel suo club, come centravanti titolare in un match decisivo, a prescindere dalle pesanti assenze, denota la pochezza tecnica causata da anni di sperperi e scelte esterofile e insensate delle dirigenze delle tre grandi di İstanbul e ora e ancora a lungo, probabilmente, bisognerà pagare il fio di queste scelleratezze.
Mentre la Turchia affonda nella sua pochezza, le alternative scarseggiano e in pochi riescono a intravedere una via d'uscita da questa crisi che si trascina da lunghi anni. In questo scenario, la yabancı kuralı, se supportata da una seria politica di ristrutturazione e valorizzazione dei settori giovanili in Turchia e all'estero, per evitare di lasciarsi sfuggire altri Mesüt Özil, è probabilmente la via maestra da percorrere. Per quanto semplicistica possa apparire questa soluzione, è indubbio che offrire più spazio ai giovani turchi in grandi club e offrire loro l'opportunità di confrontarsi su scenari importanti, potrebbe rendere più difficile che altre serate come quelle di Riga possano ripetersi in futuro.
Le alternative non sono molte e la testa di Demirören sarebbe solo un inutile trofeo.
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lunedì 6 ottobre 2014
La quinta giornata del campionato turco
I primi equilibri cominciano a delinearsi nel campionato turco e le grandi di İstanbul tornano al vertice della classifica. Con l'arrivo dei primi freddi si ridimensionano le ambizioni dell'ex capolista Akhisar Belediye che cade sotto i colpi del bomber Semih Şentürk, autore di una tripletta come ai vecchi tempi del Fenerbahçe, nel secco 4-0 che regala la vittoria all' İstanbul Başakşehir.
Il cinico Beşiktaş di Slaven Bilic, vincendo di misura il posticipo in casa della matricola Balıkesirspor, ne approfitta per balzare in testa alla classifica della Süper Lig, seguito a breve distanza da un insolito quartetto composto dalla sorpresa Mersin İdman Yurdu, alla terza vittoria consecutiva, dall' outsider Akhisar e dalle due blasonate Galatasaray e Fenerbahçe, che animeranno la Türk Telekom Arena per il derby dei derby che andrà in scena nel tardo pomeriggio del 18 Ottobre, al ritorno della pausa per gli impegni delle nazionali e in lieve anticipo rispetto alla fatidiche elezioni presidenziali in casa Galatasaray del 25 Ottobre.
In coda, da segnalare il momento di crisi del Trabzonspor che, nonostante gli acquisti altisonanti, dopo la secca sconfitta contro i modesti avversari del Karabükspor, è stata raggiunta da questi ultimi a quota quattro punti in piena zona retrocessione.
Nubi dense si annidano sul futuro del bosniaco Halilhodzic.
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Classifica 5a giornata Süper Lig
Beşiktaş
|
11
|
Mersin
İ.Y.
|
10
|
Galatasaray
|
10
|
Fenerbahçe
|
10
|
Akhisar
Bld.
|
10
|
Kasımpaşa
|
9
|
İstanbul
Başakşehir
|
7
|
Gençlerbirliği
|
7
|
Bursaspor
|
6
|
Torku
Konyaspor
|
5
|
Sivasspor
|
5
|
Gaziantepspor
|
5
|
Çaykur
Rizespor
|
5
|
Eskişehirspor
|
5
|
Karabükspor
|
4
|
Trabzonspor
|
4
|
SAİ
Kayseri Erciyesspor
|
3
|
Balıkesirspor
|
3
|
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sabato 4 ottobre 2014
giovedì 2 ottobre 2014
Deludono le turche in Europa
Il bilancio per le tre squadre
turche impegnate nelle competizioni europee non è lusinghiero. Galatasaray,
Trabzonspor e Beşiktaş hanno raccolto un solo
punto in tre nelle gare disputate questa settimana.
I giallorossi di mister
Prandelli sono stati annichiliti all’Emirates Stadium dalle giocate di Sanchez,
in serata di grazia, e compagni. Il punteggio finale 4-1 di mercoledì sera peggiora
il clima, già teso e confuso, in casa Galatasaray. In vista delle elezioni
presidenziali del 25 Ottobre, c’è già chi, come il candidato Alp Yalman,
promette lo scalpo del tecnico italiano. Nel mentre Prandelli, fresco di
barbiere, nel dopo partita di Londra cerca di mascherare le lacune di una
formazione sperimentale ribadendo che l’obiettivo primario resta il campionato.
La verità è che, solo in balia degli eventi, senza fiducia e con una squadra
ancora non sua, fra innegabili problemi ambientali, Prandelli potrà sì festeggiare il suo primo Kurban
Bayramı in terra turca ma difficilmente riuscirà a gustare il panettone all’ombra
di Santa Sofia.
Il Trabzonspor, dopo la convincente
vittoria esterna sul campo del Metalist, ritrova le incertezze palesate in
campionato e il Legia Varsavia non può che approfittarne per balzare in testa
al girone, regolando la formazione di Trebisonda con uno 0-1 che sa di beffa.
Il girone resta ancora aperto ma gli uomini di Halilodzic, già contestato,
dovranno far tesoro della lezione e diventare più squadra.
Chi sorride a Londra è il Beşiktaş
che pareggia il match con il Tottenham grazie a un rigore di Demba Ba che
fino a qualche mese fa era di casa nella capitale inglese. Il gol siglato dal
centravanti all’89’ pareggia la rete di Harry Kane nel primo tempo e fissa il
punteggio sull’1-1. La squadra di Bilic, per nulla intimorita dall’accoglienza
del White Hart Lane, ha attaccato con determinazione per buona parte della gara
e meritato questo pareggio, come ammesso anche dal portiere francese del
Tottenham Lloris.
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martedì 30 settembre 2014
Tutto sull' Akhisar Belediyespor
Ridente cittadina di 160.000 abitanti nell'area egea, da secoli crocevia commerciale e centro di un distretto fortemente vocato alla coltivazione dell'ulivo, Akhisar è finita sotto i riflettori di recente per merito della sua squadra di calcio che da ieri è al primo posto della classifica della Süper Lig.
L'immagine del momento che spopola sul web è quella della stella, l'attaccante greco Theofanis Gekas, autore della doppietta che ieri sera ha consentito alla squadra neroverde di sconfiggere il blasonato Fenerbahçe. Ma non è di lui che voglio raccontarvi ma di questa questa squadra di provincia che sta scrivendo la storia del calcio turco.
Il giorno 8 Aprile 1970, l'Akhisar Belediyespor nasce dall'unione di Güneşspor, Gençlikspor e Doğan spor. Il verde, il nero e il giallo sono i colori che la squadra di Akhisar eredita rispettivamente dalle vecchie compagini. Yılmaz Atabarut è il fondatore e a lui è intitolato complesso sportivo di recente ristrutturato
Il giorno 8 Aprile 1970, l'Akhisar Belediyespor nasce dall'unione di Güneşspor, Gençlikspor e Doğan spor. Il verde, il nero e il giallo sono i colori che la squadra di Akhisar eredita rispettivamente dalle vecchie compagini. Yılmaz Atabarut è il fondatore e a lui è intitolato complesso sportivo di recente ristrutturato
Dal 1970 al 1995 si
susseguono 25 anni di anonimato fra grigi meandri delle serie dilettantistiche
turche, alternati da qualche anno in terza serie. Ma nel 1995 la città di
Akhisar festeggia il ritorno della sua amata squadra fra i professionisti; da
quel momento l'Akhisar Belediyespor resterà nel calcio che conta, addirittura, nella
stagione 2011-2012, dopo una stagione esaltante, la compagine neroverde centra
lo storico obiettivo della promozione in Süper Lig, vincendo il campionato
cadetto.
![]() |
| Scena di strada ad Akhisar |
In vista della prima
stagione nella massima serie, la squadra viene rafforzata con gli innesti di
giocatori importanti fra cui Bruno Mezenga, Ibrahima Sonko e Çağdaş Atan. Nella
stessa stagione la squadra si sposta dallo stadio della municipalità di
Akhisar, l'Akhisar Şehir Stadı, non idoneo a ospitare le gare della Süper Lig,
allo stadio dei rivali del Manisaspor, il 19 Mayıs Stadı. La squadra, grazie a
buone prestazioni e al caloroso supporto degli Akigolar, loro
appassionati supporter, riesce a ottenere due salvezze
tranquille. Le campagne acquisti sono sempre molto mirate e mai all'insegna
delle spese folli, come dimostra l'acquisto del centravanti giramondo greco Theofanis
Gekas che dal suo arrivo sull'altra sponda dell'Egeo è stato implacabile e in questa stagione sta
spingendo i neroverdi alla rincorsa di obiettivi impensabili fino a qualche
mese fa.
Ha il colore verde
delle olive quasi pronte per la raccolta nei campi e nero del carbone della
vicina tristemente nota Soma questo piccolo miracolo egeo. Ha il sapore del
calcio antico, nato e giocato su campi di terra, cresciuto pazientemente con
cura e sapienza, il sogno dell' Akhisar Belediyespor e anche se domani o fra un
mese dovesse finire resterà impresso nelle menti degli akigolar che
ricorderanno e racconteranno per sempre di quel pazzo settembre di gloria dell'anno 2014.
![]() |
| Capitan Bilal Kısa |
giovedì 25 settembre 2014
Si riparte subito!
Come da titolo, il campionato turco riparte subito. Da oggi, venerdì ventisei Settembre comincia la quarta giornata di Süper Lig. Il tabellone delle partire in calendario è ricco di incontri interessanti, a partire dall'anticipo in programma questa sera alle ore 20.00: Galatasaray- Sivasspor. Dopo un inizio disastroso, la squadra di Prandelli cerca riscatto contro i biancorossi allenati da Roberto Carlos. La prova del campo rischia di passare in secondo piano però a causa delle vicissitudini societarie del Galatasaray che presto dovrà eleggere un nuovo presidente, dopo l'annuncio di ieri con il quale Ünal Aysal ha comunicato che non prenderà parte alle elezioni. L'attuale presidente, uno fra gli uomini più ricchi di Turchia, è stato l'artefice dei recenti fasti del "Cimbom" ed è l'uomo che ha voluto Prandelli sulla panchina del club di İstanbul. Resta concreta dunque la possibilità che, anche in caso di successi, le prossime gare possano essere le ultime dell'ex-ct azzurro sulla panchina del Galatasaray.
L'altra squadra della città del Bosforo, il Beşiktaş, appena finita sotto la lente delll'Uefa per questioni legate al Fair Play finanziario, affronterà l'Eskişehirspor nell'anticipo del sabato sera per provare a confermarsi al vertice della classifica. La gara si svolgerà nell' Olympiat Stadı, nei pressi di Ziyagökalp Mahallesi, a circa 25 chilometri di distanza dal luogo dove sorgerà il nuovo stadio delle "aquile", ma c'è da scommettere che i tifosi non faranno mancare il loro caloroso supporto nonostante le difficoltà logistiche.
Nel pomeriggio scenderanno in campo Trabzonspor e Kasımpaşa. La gara si prevede equilibrata fra due squadre ben organizzate candidate a competere per i primi posti in quest'edizione della Süper Lig.
Il programma della domenica prevede un big-match difficilmente pronosticabile alla vigilia del campionato: Akhisar Bld.- Fenerbahçe. Le due squadre sono appaiate in testa alla classifica e si daranno battaglia. C'è attesa per la gara a distanza fra i due centravanti Emenike, fischiato nell'ultima gara dai suoi stessi tifosi e il capocannoniere Theofanis Gekas che afferma chiaramente che la sua squadra, l'Akhisar, non teme i campioni in carica.
Chiude questa lunghissima giornata di campionato, la gara di Gaziantep fra Gaziantepspor e l' İstanbul Başakşehir.
Ecco il programma completo della quarta giornata d'andata della Süper Lig:
Galatasaray-Sivasspor
Trabzonspor-Kasımpaşa
ore 19.00 italiane
Beşiktaş-Eskişehirspor
ore 12.30 italiane
Çaykur Rizespor-Bursaspor
ore 15.00 italiane
Torku Konyaspor-SAİ Kayseri Erciyesspor
Gençlerbirliği-Balıkesirspor
ore 18.00 italiane
Akhisar Bld.-Fenerbahçe
ore 17.00 italiane
Karabükspor-Mersin İ.Y.
ore 19.30 italiane
Gaziantepspor-İstanbul Başakşehir
Buona visione.
L'altra squadra della città del Bosforo, il Beşiktaş, appena finita sotto la lente delll'Uefa per questioni legate al Fair Play finanziario, affronterà l'Eskişehirspor nell'anticipo del sabato sera per provare a confermarsi al vertice della classifica. La gara si svolgerà nell' Olympiat Stadı, nei pressi di Ziyagökalp Mahallesi, a circa 25 chilometri di distanza dal luogo dove sorgerà il nuovo stadio delle "aquile", ma c'è da scommettere che i tifosi non faranno mancare il loro caloroso supporto nonostante le difficoltà logistiche.
Nel pomeriggio scenderanno in campo Trabzonspor e Kasımpaşa. La gara si prevede equilibrata fra due squadre ben organizzate candidate a competere per i primi posti in quest'edizione della Süper Lig.
Il programma della domenica prevede un big-match difficilmente pronosticabile alla vigilia del campionato: Akhisar Bld.- Fenerbahçe. Le due squadre sono appaiate in testa alla classifica e si daranno battaglia. C'è attesa per la gara a distanza fra i due centravanti Emenike, fischiato nell'ultima gara dai suoi stessi tifosi e il capocannoniere Theofanis Gekas che afferma chiaramente che la sua squadra, l'Akhisar, non teme i campioni in carica.
Chiude questa lunghissima giornata di campionato, la gara di Gaziantep fra Gaziantepspor e l' İstanbul Başakşehir.
Ecco il programma completo della quarta giornata d'andata della Süper Lig:
26 Settembre ore 19.00 italiane
Galatasaray-Sivasspor
27 Settembre
ore 16.30 italianeTrabzonspor-Kasımpaşa
ore 19.00 italiane
Beşiktaş-Eskişehirspor
28 Settembre
ore 12.30 italiane
Çaykur Rizespor-Bursaspor
ore 15.00 italiane
Torku Konyaspor-SAİ Kayseri Erciyesspor
Gençlerbirliği-Balıkesirspor
ore 18.00 italiane
Akhisar Bld.-Fenerbahçe
29 Settembre
ore 17.00 italiane
Karabükspor-Mersin İ.Y.
ore 19.30 italiane
Gaziantepspor-İstanbul Başakşehir
Buona visione.
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martedì 23 settembre 2014
Un campionato all'insegna dell'equilibrio
La terza giornata del
campionato turco 2014-2015 si è chiusa. Da uno sguardo alla classifica, appare
evidente un sostanziale equilibrio. Alle spalle del terzetto di testa composto
dalle due compagini di İstanbul Fenerbahçe e Beşiktaş, reduci da due vittorie di
misura, e dalla rivelazione Akhisar troviamo il Kasımpaşa e alle loro spalle
ben quattordici squadre racchiuse in soli quattro punti. Nessuna squadra ha
perso tutte le gare disputate, a conferma di un sostanziale livellamento dei
valori che rende possibili sorprese come la sconfitta del blasonato Galatasaray
di Prandelli per 2-0 sul campo della neo promossa Balıkesirspor.
Questo equilibrio rende il
campionato turco imprevedibile e conferma una tendenza già palesatasi negli
anni scorsi. La distanza fra le üç büyükler e le altre compagini è
colmabile con buon organizzazione e tanto agonismo. Naturalmente, dopo tre
giornate, le forze in campo non si sono ancora ben delineate ma sembra lecito attendersi ancora molte sorprese dalla
Süper Lig, quest’anno. Ecco la classifica dopo tre giornate disputate:
Pos
|
Squadra
|
Punti
|
1
|
Akhisar
|
7
|
2
|
Fenerbahçe
|
7
|
3
|
Beşiktaş
|
7
|
4
|
Kasımpaşa
|
5
|
5
|
Gençlerbirliği
|
4
|
6
|
Mersin İ.Y.
|
4
|
7
|
Torku Konyaspor
|
4
|
8
|
Gaziantep
|
4
|
9
|
Galatasaray
|
4
|
10
|
Eskişehirspor
|
4
|
11
|
İstanbul Başakşehir
|
3
|
12
|
Trabzonspor
|
3
|
13
|
Balıkesirspor
|
3
|
14
|
Bursaspor
|
3
|
15
|
Kayseri Erciyesspor
|
2
|
16
|
Sivasspor
|
2
|
17
|
Çaykur Rizespor
|
2
|
18
|
Karabükspor
|
1
|
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