venerdì 17 ottobre 2014

Non è un giorno come gli altri in Turchia

In un momento non facile per il calcio turco, a breve distanza dalle débacle della nazionale contro Repubblica Ceca e Lettonia e alla fine di una settimana travagliata da tensioni delle quali anche il giornalismo sportivo italiano si è accorto http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/16-10-2014/turchia-tifosi-picchiano-allenatore-aveva-difeso-preparatore-anti-isis-90762440570.shtml, arriva il momento più atteso dagli appassionati di calcio in tutta la Turchia: le due squadre più note e vincenti del paese si affrontano questa sera alle ore 18 italiane alla Türk Telekom Arena. İstanbul aspetta il suo re.
La coreografia della curva del Galatasaray in un derby del 2012
Il derby di İstanbul, come tutte le stracittadine, ha la sua storia di insanabili rivalità, di polemiche, di provocazioni, beffe e vittorie epiche ma Galatasaray-Fenerbahçe è più che un derby, è più che una partita di calcio. Il  giorno in cui le due grandi di Turchia si affrontano una megalopoli di quindici milioni di abitanti resta bloccata nel traffico di un'attesa snervante, maneggiando tesbih, resta con il fiato sospeso a osservare questa battaglia dei nostri tempi e si sfida ed esulta e si fa beffe dell'altra parte che torna a casa con le bandiere ammainate con il capo chino mentre già attende la prima occasione per vendicare la sconfitta.
Ma tornando all'attualità, il menù del derby propone due squadre che fra alti e bassi, dopo cinque giornate sono appaiate a quota 10 punti, a una sola lunghezza di distanza dalla capolista Beşiktaş. Le dichiarazioni del pre-partita sono dai toni accesi e ciascuna delle due contendenti  si dice certa di poter prevalere sui suoi acerrimi nemici. Nelle ultime ore anche il presidente uscente Aysal ha parlato alla stampa, dichiarando di voler vincere a tutti i costi quello che con ogni probabilità sarà il suo ultimo derby da presidente dei giallorossi.
La gara è stata assegnata al più noto fischietto turco, uno degli arbitri di maggior prestigio a livello internazionale: Cüneyt Çakır.
L'arbitro Çakır

Se è vero che recentemente uno dei più importanti giornali turchi, elencando in tono semiserio nove buoni motivi per cui varrebbe la pena vivere a İzmir, indicava fra essi la lontananza dallo stress da Süper Lig http://fotogaleri.hurriyet.com.tr/galeridetay/86864/2/4/izmirde-yasamak-icin-9-gecerli-sebep, a me piace pensare che lo stress da derby fra le due squadre che da sempre si contendono la testa della Süper Lig sia fra i nove motivi per cui varrebbe la pena vivere a İstanbul. 

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