Ridente cittadina di 160.000 abitanti nell'area egea, da secoli crocevia commerciale e centro di un distretto fortemente vocato alla coltivazione dell'ulivo, Akhisar è finita sotto i riflettori di recente per merito della sua squadra di calcio che da ieri è al primo posto della classifica della Süper Lig.
L'immagine del momento che spopola sul web è quella della stella, l'attaccante greco Theofanis Gekas, autore della doppietta che ieri sera ha consentito alla squadra neroverde di sconfiggere il blasonato Fenerbahçe. Ma non è di lui che voglio raccontarvi ma di questa questa squadra di provincia che sta scrivendo la storia del calcio turco.
Il giorno 8 Aprile 1970, l'Akhisar Belediyespor nasce dall'unione di Güneşspor, Gençlikspor e Doğan spor. Il verde, il nero e il giallo sono i colori che la squadra di Akhisar eredita rispettivamente dalle vecchie compagini. Yılmaz Atabarut è il fondatore e a lui è intitolato complesso sportivo di recente ristrutturato
Il giorno 8 Aprile 1970, l'Akhisar Belediyespor nasce dall'unione di Güneşspor, Gençlikspor e Doğan spor. Il verde, il nero e il giallo sono i colori che la squadra di Akhisar eredita rispettivamente dalle vecchie compagini. Yılmaz Atabarut è il fondatore e a lui è intitolato complesso sportivo di recente ristrutturato
Dal 1970 al 1995 si
susseguono 25 anni di anonimato fra grigi meandri delle serie dilettantistiche
turche, alternati da qualche anno in terza serie. Ma nel 1995 la città di
Akhisar festeggia il ritorno della sua amata squadra fra i professionisti; da
quel momento l'Akhisar Belediyespor resterà nel calcio che conta, addirittura, nella
stagione 2011-2012, dopo una stagione esaltante, la compagine neroverde centra
lo storico obiettivo della promozione in Süper Lig, vincendo il campionato
cadetto.
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| Scena di strada ad Akhisar |
In vista della prima
stagione nella massima serie, la squadra viene rafforzata con gli innesti di
giocatori importanti fra cui Bruno Mezenga, Ibrahima Sonko e Çağdaş Atan. Nella
stessa stagione la squadra si sposta dallo stadio della municipalità di
Akhisar, l'Akhisar Şehir Stadı, non idoneo a ospitare le gare della Süper Lig,
allo stadio dei rivali del Manisaspor, il 19 Mayıs Stadı. La squadra, grazie a
buone prestazioni e al caloroso supporto degli Akigolar, loro
appassionati supporter, riesce a ottenere due salvezze
tranquille. Le campagne acquisti sono sempre molto mirate e mai all'insegna
delle spese folli, come dimostra l'acquisto del centravanti giramondo greco Theofanis
Gekas che dal suo arrivo sull'altra sponda dell'Egeo è stato implacabile e in questa stagione sta
spingendo i neroverdi alla rincorsa di obiettivi impensabili fino a qualche
mese fa.
Ha il colore verde
delle olive quasi pronte per la raccolta nei campi e nero del carbone della
vicina tristemente nota Soma questo piccolo miracolo egeo. Ha il sapore del
calcio antico, nato e giocato su campi di terra, cresciuto pazientemente con
cura e sapienza, il sogno dell' Akhisar Belediyespor e anche se domani o fra un
mese dovesse finire resterà impresso nelle menti degli akigolar che
ricorderanno e racconteranno per sempre di quel pazzo settembre di gloria dell'anno 2014.
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| Capitan Bilal Kısa |

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