martedì 30 settembre 2014

Tutto sull' Akhisar Belediyespor


Ridente cittadina di 160.000 abitanti nell'area egea, da secoli crocevia commerciale e centro di un distretto fortemente vocato alla coltivazione dell'ulivo, Akhisar è finita sotto i riflettori di recente per merito della sua squadra di calcio che da ieri è al primo posto della classifica della Süper Lig.
L'immagine del momento che spopola sul web è quella della stella, l'attaccante greco Theofanis Gekas, autore della doppietta che ieri sera ha consentito alla squadra neroverde di sconfiggere il blasonato Fenerbahçe. Ma non è di lui che voglio raccontarvi ma di questa questa squadra di provincia che sta scrivendo la storia del calcio turco.
Il giorno 8 Aprile 1970, l'Akhisar Belediyespor nasce dall'unione di Güneşspor, Gençlikspor e Doğan spor. Il verde, il nero e il giallo sono i colori che la squadra di Akhisar eredita rispettivamente dalle vecchie compagini. Yılmaz Atabarut è il fondatore e a lui è intitolato complesso sportivo di recente ristrutturato
Dal 1970 al 1995 si susseguono 25 anni di anonimato fra grigi meandri delle serie dilettantistiche turche, alternati da qualche anno in terza serie. Ma nel 1995 la città di Akhisar festeggia il ritorno della sua amata squadra fra i professionisti; da quel momento l'Akhisar Belediyespor resterà nel calcio che conta, addirittura, nella stagione 2011-2012, dopo una stagione esaltante, la compagine neroverde centra lo storico obiettivo della promozione in Süper Lig, vincendo il campionato cadetto.
Scena di strada ad Akhisar
In vista della prima stagione nella massima serie, la squadra viene rafforzata con gli innesti di giocatori importanti fra cui Bruno Mezenga, Ibrahima Sonko e Çağdaş Atan. Nella stessa stagione la squadra si sposta dallo stadio della municipalità di Akhisar, l'Akhisar Şehir Stadı, non idoneo a ospitare le gare della Süper Lig, allo stadio dei rivali del Manisaspor, il 19 Mayıs Stadı. La squadra, grazie a buone prestazioni e al caloroso supporto degli Akigolar, loro appassionati supporter, riesce a ottenere due salvezze tranquille. Le campagne acquisti sono sempre molto mirate e mai all'insegna delle spese folli, come dimostra l'acquisto del centravanti giramondo greco Theofanis Gekas che dal suo arrivo sull'altra sponda dell'Egeo è stato implacabile e in questa stagione sta spingendo i neroverdi alla rincorsa di obiettivi impensabili fino a qualche mese fa.
Ha il colore verde delle olive quasi pronte per la raccolta nei campi e nero del carbone della vicina tristemente nota Soma questo piccolo miracolo egeo. Ha il sapore del calcio antico, nato e giocato su campi di terra, cresciuto pazientemente con cura e sapienza, il sogno dell' Akhisar Belediyespor e anche se domani o fra un mese dovesse finire resterà impresso nelle menti degli akigolar che ricorderanno e racconteranno per sempre di quel pazzo settembre di gloria dell'anno 2014.



Capitan Bilal Kısa

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