venerdì 31 ottobre 2014

Lo "spezzatino" alla turca. Dalla vittoria di Prandelli al derby tra Beşiktaş e Fenerbahçe


L'ottava giornata del campionato turco è cominciata oggi con l'anticipo in cui Galatasaray e Kasımpaşa si sono affrontate. La squadra di Prandelli, rivoluzionata negli uomini con Sabri Sarıoğlu titolare e Snejider e i due ex Napoli Dzemaili e Pandev in panchina, è riuscita a riscattarsi dopo il clamoroso 4-0  inflittogli dall' İstanbul Başakşehir nella giornata precedente. Una rete al 90' di Umut Bulut che, subentrato a partita in corso, ha fissato il risultato sul 2-1 ha permesso all'allenatore italiano di scacciare, almeno per il momento, i fantasmi che si erano materializzati al quarantunesimo minuto, quando Adem Büyük, gonfiando la rete della porta difesa da Muslera, aveva fatto scricchiolare pericolosamente la panchina di Prandelli, nonostante le parole di stima spese per lui in settimana dal neo-presidente Yarsuvat.
Il Galatasaray, con gli innesti di Snejider, Umut Bulut e Dzemaili, nella ripresa si trasforma in squadra combattiva e guadagna tre punti che la portano in testa alla classifica a quota sedici, in attesa del lungo "spezzatino" alla turca che prevede fra le sue portate le gare di domani, dopodomani e lunedì. 

Hünkar beğendi, delizioso spezzatino d'agnello


Fra le sfide in programma spicca Akhisar Bld.-Trabzonspor, alle 18 ora italiana, nella quale si affrontano una delle più piacevoli sorprese e una delle più grandi delusioni dell'inizio di questa Süper Lig. Ma le attenzioni della stampa turca e degli appassionati sono rivolte indubbiamente al match fra due storiche rivali del calcio turco che può valere la testa della classifica: Beşiktaş-Fenerbahçe.
Gli uomini di Bilic invitano i tifosi bianconeri allo stadio Olimpiyat di İstanbul dove la squadra torna a giocare dopo la parentesi in cui la squadra aveva disputato le gare casalinghe nella capitale Ankara. Il  Beşiktaş è sicuro di poter centrare la vittoria, forte di un buon inizio di stagione, anche in Europa, che sembra aver dato consapevolezza ad una squadra che appare pronta per combattere fino all'ultimo per il titolo.

Slaven Bilic, allenatore del Beşiktaş

Chi le coppe europee non può disputarle per via di una pesante squalifica è il Fenerbahçe che, ad un solo punto dalla vetta, non può che concentrarsi sul campionato e rendere infuocato il clima del derby di İstanbul.
Buono "spezzatino" a voi.
Afiyet olsun


domenica 26 ottobre 2014

Duygun Yarsuvat, il nuovo presidente del Galatasaray

Il settantasettenne Duygun Yarsuvat, avvocato, accademico di fama internazionale e grande appassionato di sport e Galatasaray, è il trentacinquesimo presidente della storia delclub di İstanbul. Il navigato avvocato, succede all'uscente Ünal Aysal, che lascia la presidenza dopo tre anni e mezzo, dopo aver superato nelle elezioni di sabato l'altro candidato Alp Yalman con 1777 voti contro le 1566 preferenze del rivale, secondo i dati riportati dal sito della società di İstanbul.

Alp Yalman e Duygun Yarsuvat

Yarsuvat, parlando per la prima volta da presidente del Galtasaray, ha promesso che sarà il presidente di tutti coloro che amano i colori giallorossi, non di questa o di quella fazione o gruppo d'interesse. Hanno fatto eco a queste dichiarazioni, dopo l'elezione del Galatasaray Lisesi, i complimenti del tecnico Prandelli che avrà forse tirato un sospiro di sollievo per la mancata elezione di Yalman che aveva ventilato, durante il periodo pre-elettorale, la sua intenzione di voler fare a meno del tecnico italiano in caso di sua elezione a presidente.
Inizia un nuovo capitolo nella storia del club più vittorioso di Turchia, mentre questo pomeriggio i giocatori sono pronti ad affrontare l' İstanbul Başakşehir per l'ennesimo derby.

lunedì 20 ottobre 2014

La sesta giornata d'andata del campionato turco


Riparte la Süper Lig dopo la sosta delle nazionali e gli equilibri sembrano non essere variati. Il Beşiktaş esce vittorioso dal suo nuovo stadio di casa di Ankara contro un combattivo Sivasspor, grazie a una prestazione da fuoriclasse del suo bomber Demba Ba, capace di siglare una doppietta nel giro di soli sette minuti, a chiudere la partita è il solito Olcay Şahan che realizza la rete del 3-2 finale che vale tre punti d'oro che consentono ai bianconeri di restare in vetta.
La sesta giornata si era aperta con gli anticipi del sabato pomeriggio con il pareggio a reti bianche tra Torku Konyaspor e İstanbul Başakşehir e con la vittoria di misura del Gaziantepspor contro i rossoblu del Karabükspor per poi concludersi con il match di cartello: il derby di İstanbul fra le due grandi Galatasaray e Fenerbahçe. Wesley Sneijder con una doppietta nel finale, che gli è valsa l'accostamento al leggendario Gheorghe Hagi, il più amato numero dieci di tutti i tempi ad aver vestito i colori del Cimbombom, ha deciso la partita. La gara, terminata 2-1, è stata condizionata dall'espulsione a inizio ripresa di Bruno Alves resosi protagonista di un intervento folle e scoordinato ai danni di Dzemaili. Prandelli assapora le prime gioie da quando siede sulla panchina del club giallorosso. 
Fra gli altri risultati di giornata da segnalare la vittoria in casa del Trabzonspor contro il sorprendente Mersin İdman Yurdu, sconfitto per 3-1 e il ritorno al successo dell' Akhisar Belediyespor, autentica rivelazione di questo inizio di campionato, che regola il Kasımpaşa dell'allenatore georgiano  Arveladze con le reti del difensore Uğur Demirok e del sempre più solitario capocannoniere, già arrivato a quota sette gol segnati, Theofanis Gekas. 
In settimana, fra gli impegni di coppa, spicca la dura prova che affronterà il Galatasaray che ospiterà i terribili ragazzi di Jurgen Klopp mercoledì alle 20.30.
Giovedì sera il Trabzonspor avrà di fronte i belgi del Lokeren e il Beşiktaş proverà a espugnare il caldissimo stadio del partizan di Belgrado.
Ecco la classifica dopo sei giornate:




Beşiktaş
14
Galatasaray
13
Akhisar Bld.
13
Mersin İ. Y.
10
Fenerbahçe
10
Kasımpaşa
9
İstanbul Başakşehir
8
Gençlerbirliği
8
Gaziantepspor
8
Trabzonspor
7
Bursaspor
7
Torku Konyaspor
6
Çaykur Rizespor
6
Eskişehirspor
6
Sivasspor
5
Karabükspor
4
SAİ Kayseri Erciyespor
4
Balıkesirspor
4

venerdì 17 ottobre 2014

Non è un giorno come gli altri in Turchia

In un momento non facile per il calcio turco, a breve distanza dalle débacle della nazionale contro Repubblica Ceca e Lettonia e alla fine di una settimana travagliata da tensioni delle quali anche il giornalismo sportivo italiano si è accorto http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/16-10-2014/turchia-tifosi-picchiano-allenatore-aveva-difeso-preparatore-anti-isis-90762440570.shtml, arriva il momento più atteso dagli appassionati di calcio in tutta la Turchia: le due squadre più note e vincenti del paese si affrontano questa sera alle ore 18 italiane alla Türk Telekom Arena. İstanbul aspetta il suo re.
La coreografia della curva del Galatasaray in un derby del 2012
Il derby di İstanbul, come tutte le stracittadine, ha la sua storia di insanabili rivalità, di polemiche, di provocazioni, beffe e vittorie epiche ma Galatasaray-Fenerbahçe è più che un derby, è più che una partita di calcio. Il  giorno in cui le due grandi di Turchia si affrontano una megalopoli di quindici milioni di abitanti resta bloccata nel traffico di un'attesa snervante, maneggiando tesbih, resta con il fiato sospeso a osservare questa battaglia dei nostri tempi e si sfida ed esulta e si fa beffe dell'altra parte che torna a casa con le bandiere ammainate con il capo chino mentre già attende la prima occasione per vendicare la sconfitta.
Ma tornando all'attualità, il menù del derby propone due squadre che fra alti e bassi, dopo cinque giornate sono appaiate a quota 10 punti, a una sola lunghezza di distanza dalla capolista Beşiktaş. Le dichiarazioni del pre-partita sono dai toni accesi e ciascuna delle due contendenti  si dice certa di poter prevalere sui suoi acerrimi nemici. Nelle ultime ore anche il presidente uscente Aysal ha parlato alla stampa, dichiarando di voler vincere a tutti i costi quello che con ogni probabilità sarà il suo ultimo derby da presidente dei giallorossi.
La gara è stata assegnata al più noto fischietto turco, uno degli arbitri di maggior prestigio a livello internazionale: Cüneyt Çakır.
L'arbitro Çakır

Se è vero che recentemente uno dei più importanti giornali turchi, elencando in tono semiserio nove buoni motivi per cui varrebbe la pena vivere a İzmir, indicava fra essi la lontananza dallo stress da Süper Lig http://fotogaleri.hurriyet.com.tr/galeridetay/86864/2/4/izmirde-yasamak-icin-9-gecerli-sebep, a me piace pensare che lo stress da derby fra le due squadre che da sempre si contendono la testa della Süper Lig sia fra i nove motivi per cui varrebbe la pena vivere a İstanbul. 

lunedì 13 ottobre 2014

La crisi del calcio turco e la via d'uscita

Si è da poco conclusa la gara fra Lettonia e Turchia allo stadio Skonto di Riga e in molti suonano il de profundis della nazionale turca e del movimento calcistico che rappresenta. L'1-1 in casa dei modesti amaranto baltici consente alla truppa di Fatih Terim di guadagnare il primo punto nelle qualificazioni europee ma lascia la Turchia all'ultimo posto del Girone A guidato dall'Islanda, reduce dall'incredibile successo sull'Olanda, e dalla Repubblica Ceca.
Tre gare e un solo punto. La qualificazione agli Europei di Francia è già notevolmente compromessa. I motivi di questo inatteso tracollo da molti sono stati individuati in dissapori interni, come la diatriba nata fra il padre della stella del Bayer Leverkusen Hakan Çalhanoğlu e il tecnico Terim accusato di aver convocato Gökhan Töre colpevole di aver minacciato con un'arma suo figlio, o nella errata politica della TFF, la federcalcio turca capeggiata dal contestato Demirören, alla quale è contestata la yabancı kuralı che limita il numero di stranieri che le squadre di Süper Lig possono impiegare.
Le ripetute azioni offensive costruite dalla squadra turca in Lettonia e sprecate da uno sciagurato Umut Bulut e dal velleitario attacco schierato da Terim fanno riflettere e lasciano supporre che le difficoltà attuali abbiano radici più profonde di quanto si pensi. Una nazionale che schiera Umut Bulut, trentatreenne riserva nel suo club, come centravanti titolare in un match decisivo, a prescindere dalle pesanti assenze, denota la  pochezza tecnica causata da anni di sperperi e scelte esterofile e insensate delle dirigenze delle tre grandi di İstanbul e ora e ancora a lungo, probabilmente, bisognerà pagare il fio di queste scelleratezze.
Mentre la Turchia affonda nella sua pochezza, le alternative scarseggiano e in pochi riescono a intravedere una via d'uscita da questa crisi che si trascina da lunghi anni. In questo scenario, la yabancı kuralı, se supportata da una seria politica di ristrutturazione e valorizzazione dei settori giovanili in Turchia e all'estero, per evitare di lasciarsi sfuggire altri Mesüt Özil, è probabilmente la via maestra da percorrere. Per quanto semplicistica possa apparire questa soluzione, è indubbio che offrire più spazio ai giovani turchi in grandi club e offrire loro l'opportunità di confrontarsi su scenari importanti, potrebbe rendere più difficile che altre serate come quelle di Riga possano ripetersi in futuro.
Le alternative non sono molte e la testa di Demirören sarebbe solo un inutile trofeo.

lunedì 6 ottobre 2014

La quinta giornata del campionato turco

I primi equilibri cominciano a delinearsi nel campionato turco e le grandi di İstanbul tornano al vertice della classifica. Con l'arrivo dei primi freddi si ridimensionano le ambizioni dell'ex capolista Akhisar Belediye che cade sotto i colpi del bomber Semih Şentürk, autore di una tripletta come ai vecchi tempi del Fenerbahçe, nel secco 4-0 che regala la vittoria all' İstanbul Başakşehir. 
Il cinico Beşiktaş di Slaven Bilic, vincendo di misura il posticipo in casa della matricola Balıkesirspor, ne approfitta per balzare in testa alla classifica della Süper Lig, seguito a breve distanza da un insolito quartetto composto dalla sorpresa Mersin İdman Yurdu, alla terza vittoria consecutiva, dall' outsider Akhisar e dalle due blasonate Galatasaray e Fenerbahçe, che animeranno la Türk Telekom Arena per il derby dei derby che andrà in scena nel tardo pomeriggio del 18 Ottobre, al ritorno della pausa per gli impegni delle nazionali e in lieve anticipo rispetto alla fatidiche elezioni presidenziali in casa Galatasaray del 25 Ottobre.
In coda, da segnalare il momento di crisi del Trabzonspor che, nonostante gli acquisti altisonanti, dopo la secca sconfitta contro i modesti avversari del Karabükspor, è stata raggiunta da questi ultimi a quota quattro punti in piena zona retrocessione.
Nubi dense si annidano sul futuro del bosniaco Halilhodzic.

Classifica 5a giornata Süper Lig

Beşiktaş
11
Mersin İ.Y.
10
Galatasaray
10
Fenerbahçe
10
Akhisar Bld.
10
Kasımpaşa
9
İstanbul Başakşehir
7
Gençlerbirliği
7
Bursaspor
6
Torku Konyaspor
5
Sivasspor
5
Gaziantepspor
5
Çaykur Rizespor
5
Eskişehirspor
5
Karabükspor
4
Trabzonspor
4
SAİ Kayseri Erciyesspor
3
Balıkesirspor
3


giovedì 2 ottobre 2014

Deludono le turche in Europa

Il bilancio per le tre squadre turche impegnate nelle competizioni europee non è lusinghiero. Galatasaray, Trabzonspor e Beşiktaş hanno raccolto un solo punto in tre nelle gare disputate questa settimana.
I giallorossi di mister Prandelli sono stati annichiliti all’Emirates Stadium dalle giocate di Sanchez, in serata di grazia, e compagni. Il punteggio finale 4-1 di mercoledì sera peggiora il clima, già teso e confuso, in casa Galatasaray. In vista delle elezioni presidenziali del 25 Ottobre, c’è già chi, come il candidato Alp Yalman, promette lo scalpo del tecnico italiano. Nel mentre Prandelli, fresco di barbiere, nel dopo partita di Londra cerca di mascherare le lacune di una formazione sperimentale ribadendo che l’obiettivo primario resta il campionato. La verità è che, solo in balia degli eventi, senza fiducia e con una squadra ancora non sua, fra innegabili problemi ambientali,  Prandelli potrà sì festeggiare il suo primo Kurban Bayramı in terra turca ma difficilmente riuscirà a gustare il panettone all’ombra di Santa Sofia.
Il Trabzonspor, dopo la convincente vittoria esterna sul campo del Metalist, ritrova le incertezze palesate in campionato e il Legia Varsavia non può che approfittarne per balzare in testa al girone, regolando la formazione di Trebisonda con uno 0-1 che sa di beffa. Il girone resta ancora aperto ma gli uomini di Halilodzic, già contestato, dovranno far tesoro della lezione e diventare più squadra.
Chi sorride a Londra è il Beşiktaş che pareggia il match con il Tottenham grazie a un rigore di Demba Ba che fino a qualche mese fa era di casa nella capitale inglese. Il gol siglato dal centravanti all’89’ pareggia la rete di Harry Kane nel primo tempo e fissa il punteggio sull’1-1. La squadra di Bilic, per nulla intimorita dall’accoglienza del White Hart Lane, ha attaccato con determinazione per buona parte della gara e meritato questo pareggio, come ammesso anche dal portiere francese del Tottenham Lloris.