Çarşı, la storica frangia della tifoseria del
Beşiktaş, ha annunciato che prima di ogni match in casa saranno organizzate
delle proteste contro l'accusa nei confronti di trentacinque dei manifestanti
di Gezi Park, tra cui diversi capi della tifoseria delle Aquile Nere, di
cospirare per rovesciare il governo. Çarşı è stato uno dei gruppi più
attivi nel corso delle proteste "Gezi Park" della primavera del 2013,
cominciate come risposta a degli interventi di riqualificazione che
avrebbero previsto la demolizione del Parco Gezi, una piccola area verde nei
pressi di Piazza Taksim.
Quest'iniziativa è stata annunciata 12 Settembre scorso alla presenza di
due rappresentanti di spicco del partito d'opposizione Gürsel Tekin e Sezgin Tanrıkulu, sotto la statua che
rappresenta un'aquila, simbolo del Beşiktaş, nell'omonimo quartiere di
İstanbul. I due politici hanno espresso il loro supporto agli accusati,
dichiarando che queste accuse sembrano rievocare i toni tesi di 34 anni fa, dei
tempi del colpo di Stato.
I leader del Çarşı non hanno ancora ufficialmente
replicato a questo atto di accusa, il gruppo si è schierato invece in modo
compatto nell'esprimere solidarietà agli accusati. La mossa del partito di
opposizione non ha certo contribuito a svelenire il clima di tensione in vista
della prima udienza del processo indetta per il giorno 16 Dicembre 2014.
L'attitudine anti-governativa del gruppo che si riassume nel
motto-manifesto della tifoseria 'Çarşı, her şeye karşı' ossia "Çarşı
contro tutto" ha di certo favorito il dialogo con il CHP che non ha perso
l'occasione per risollevare la sua popolarità dopo l'ennesima sconfitta alle
elezioni presidenziali dell'Agosto scorso che hanno portato all'elezione a
Presidente della Repubblica Erdoğan.

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