lunedì 22 settembre 2014

Oltre il calcio turco. La protesta del Çarşı

Çarşı, la storica frangia della tifoseria del Beşiktaş, ha annunciato che prima di ogni match in casa saranno organizzate delle proteste contro l'accusa nei confronti di trentacinque dei manifestanti di Gezi Park, tra cui diversi capi della tifoseria delle Aquile Nere, di cospirare per rovesciare il governo. Çarşı è stato uno dei gruppi più attivi nel corso delle proteste "Gezi Park" della primavera del 2013,  cominciate come risposta a degli interventi di  riqualificazione che avrebbero previsto la demolizione del Parco Gezi, una piccola area verde nei pressi di Piazza Taksim. 
Quest'iniziativa è stata annunciata 12 Settembre scorso alla presenza di due rappresentanti di spicco del partito d'opposizione  Gürsel Tekin e Sezgin Tanrıkulu, sotto la statua che rappresenta un'aquila, simbolo del  Beşiktaş, nell'omonimo quartiere di İstanbul. I due politici hanno espresso il loro supporto agli accusati, dichiarando che queste accuse sembrano rievocare i toni tesi di 34 anni fa, dei tempi del colpo di Stato.
leader del Çarşı non hanno ancora ufficialmente replicato a questo atto di accusa, il gruppo si è schierato invece in modo compatto nell'esprimere solidarietà agli accusati. La mossa del partito di opposizione non ha certo contribuito a svelenire il clima di tensione in vista della prima udienza del processo indetta per il giorno 16 Dicembre 2014.

L'attitudine anti-governativa del gruppo che si riassume nel motto-manifesto della tifoseria 'Çarşı, her şeye karşı' ossia "Çarşı contro tutto" ha di certo favorito il dialogo con il CHP che non ha perso l'occasione per risollevare la sua popolarità dopo l'ennesima sconfitta alle elezioni presidenziali dell'Agosto scorso che hanno portato all'elezione a Presidente della Repubblica Erdoğan.

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